30 Aprile / 5 Maggio - Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca / Puglia

Festival Nazionale della Legalità

Seconda Edizione 2019

LegalItria - Il Festival

Radici FutureLegalItria è un festival nazionale, il primo in Puglia sulla legalità.
Dopo il successo della prima edizione, Legalltria è cresciuto molto: a Fasano e Locorotondo si sono aggiunti altri tre comuni, Alberobello, Cisternino e Martina Franca. Il festival rappresenta un unicum che parte da una regione che ha fatto del contrasto alla corruzione ed alla criminalita organizzata un vessillo morale, istituzionale ed economico.

LegalItria è l'esito partecipato di un percorso di lettura di testi sul rapporto tra mafie, economie e territori, nonché un momento di premiazione per una figura del giornalismo d'inchiesta nazionale.
Il festival si pone come importante momento di approfondimento e di analisi del tema in una delle cornici più belle d'Italia, la Valle d'Itria. Oltre mille libri donati agli studenti di dieci istituti superiori del territorio che interagiranno con gli autori nelle presentazioni.
Il valore di LegalItria è triplice:

Promuove il territorio attraverso l'offerta culturale di livello nazionale ed internazionale, su un tema di grande attualità;

Approfondisce il rapporto tra sviluppo economico sano e legalità;

Intreccia il mondo istituzionale con il mondo della produzione intellettuale antimafia.

I tre binari si incrociano nelle presentazioni di libri, dedicati tutti al tema, e negli eventi di dibattito seminariale.

5 giorni di dibattiti e incontri tra esperti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Premio LegalItria al giornalismo d'inchiesta.
20 eventi gratuiti nella splendida cornice della Valle d'Itria, tra Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca.

Programma

18:00

Martina Franca

Sala Consiliare

Inaugurazione

Tavola Rotonda
su "Lotta alla Corruzione"

Michele Emiliano

Presidente Regione Puglia

Luca Tescaroli

Pubblico Ministero

Domenico De Bartolomeo

Presidente Confindustria Puglia

MODERA:

Mimmo Mazza

La Gazzetta del Mezzogiorno

Presentazione di "Colletti Sporchi"
di Luca Tescaroli, ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

10:00

Martina Franca

Liceo scientifico Tito Livio

Presentazione di "Sud Atomico"
di Marisa Ingrosso, ed. Radici Future

10:00

Locorotondo

IISS Basile Caramia - Gigante

Presentazione di "Colletti sporchi"
di Tescaroli e Pinotti, ed. BUR
e di "Jihadisti italiani" di Foschini e Tonacci, ed. UTET

10:00

Fasano

IPSEOA Salvemini

Presentazione di "Ci voglio credere" di G. Forte, ed. Radici Future
e di "Io valgo di più" di Caprio, Minunno, Spagnuolo, ed Radici Future

10:00

Martina Franca

Proiezione del film Fortapàsc di Marco Risi

10:00

Alberobello

Spettacolo teatrale "Denuncio tutti" con Lea Garofalo - Teatro Prisma

18:00

Cisternino

Biblioteca comunale

Tavola Rotonda
su "Turismo opportunità di sviluppo"

10:00

Martina Franca

ITCS Leonardo Da Vinci

Presentazione di "Bari calibro 9"
di Domenico Mortellaro, Radici Future

10:00

Martina Franca

IISS Ettore Maiorana

Presentazione di "Tutto torna"
di Leonardo Palmisano, Fandango

10:00

Alberobello

IISS Basile Caramia - Gigante

Presentazione di "Calciatori sotto tiro"
a cura dell'Ass. Italiana Calciatori, Minerva Jihad di Stefano Dambruoso, Dike Giuridica Editrice

10:00

Cisternino

Liceo Punzi

Presentazione di "Slow journalism"
di Nalbone e Puliafito, Fandango

10:00

Locorotondo

Proiezione del film Fortapàsc di Marco Risi

10:00

Fasano

Spettacolo teatrale "Denuncio tutti" con Lea Garofalo - Teatro Prisma

18:00

Fasano

Sala di rappresentanza Palazzo di Città

Tavola Rotonda
su "Ambiente e Sicurezza"

10:00

Martina Franca

Liceo classico Tito Livio

Presentazione di "La mafia siamo noi"
di Sandro de Riccardis, Add

10:00

Cisternino

Liceo Punzi

Presentazione di "Calcio criminale"
di Pierpaolo Romani, Rubbettino

10:00

Fasano

Liceo Leonardo Da Vinci

Presentazione di "Federico"
di Fabio Anselmo, Fandango

10:00

Cisternino

Spettacolo teatrale "Denuncio tutti" con Lea Garofalo - Teatro Prisma

18:00

Alberobello

Ex conceria

Tavola Rotonda
su "Antimafia sociale"

10:00

Locorotondo

Auditorium Comunale

Tavola rotonda su "Sicurezza e libertà di stampa"
in collaborazione con FNSI, Ordine dei giornalisti, Assostampa

Premiazione

Consegna dei premi alla memoria vittime di mafia e del Premio Legalitria 2019

LIBRI

I 13 volumi presentati nelle scuole durante il Festival

Colletti sporchi

LUCA TESCAROLI, FERRUCCIO PINOTTI (BUR)

Il 'white collar crime' è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perché corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell'economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell'economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli e del direttore di "Foreign Policy" Moisés Naim. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.

Sud atomico. Gli esperimenti, gli incidenti, le contaminazioni

MARISA INGROSSO (RADICI FUTURE)

Dal sogno di un futuro sviluppo a un presente di cancerogeni e veleni, tra inchieste giudiziarie, mafie e menzogne di stato,ora parlano i documenti degli archivi storici degli organismi internazionali e americani per il nucleare.

Jihadisti italiani. Le storie, le intercettazioni, i documenti segreti dell'Isis in Italia

GIULIANO FOSCHINI, FABIO TONACCI (UTET)

Cosa spinge i figli dell'Occidente ad arruolarsi in un esercito di odio? Come si diventa jihadisti in Italia?

Un'inchiesta unica, fatta di documenti inediti, chat private, messaggi, email e pagine di diario. Un viaggio mai fatto prima nel territorio oscuro in cui nasce il terrorismo islamico made in Italy.

Giuliano, ventenne genovese partito per combattere in Siria sull'onda di una conversione all'Islam tanto radicale quanto difficile da capire, persino per i suoi genitori. Maria Giulia, la cosiddetta "Lady Jihad", decisa a sposare un guerrigliero senza averlo mai visto prima per potersi trasferire dall'hinterland di Milano al paradisiaco Stato Islamico. Mido, vissuto in Italia quasi tutta la vita, che si fa ospitare da una famiglia torinese e intanto amministra chat di propaganda jihadista. Alfredo, pugliese che consegna pasti alle mense scolastiche di Turi e viene fermato per paura che possa usare il suo camion per un attacco terroristico. Chi sono i jihadisti italiani? Cosa pensano, da dove vengono, come è possibile che vivano in mezzo a noi e nutrano i loro sogni di Islam radicale e feroce? Grazie all'azione preventiva delle nostre forze dell'ordine, in Italia non si è mai verificato un attentato come quelli che hanno terrorizzato le grandi capitali europee: intercettazioni telefoniche, indagini sui social network, una fitta rete informativa che non ha lasciato passare, fino a ora, nessun terrorista tra le sue maglie - una rete di cui il grande pubblico non sa nulla, ma che in questi anni ha raccolto testimonianze, materiali, documenti che consentono oggi di seguire le loro vicende con grande dettaglio. Per la prima volta Giuliano Foschini e Fabio Tonacci, inchiestisti di "Repubblica", portano alla luce queste storie in tutta la loro complessità, fatta di particolari sconosciuti, emozioni fino a oggi inaccessibili, decisioni radicali e a volte tragiche. E attraverso la sconvolgente forza dei racconti in presa diretta, delle pagine di diario, delle vive voci al telefono, viene alla luce, passo dopo passo, il terribile percorso che alcuni italiani hanno compiuto fino in fondo, fino a diventare jihadisti.

Ci voglio credere

GIOVANNI FORTE (RADICI FUTURE)

La storia di una famiglia spaccata e uno spaccato della Puglia. Franco e Michele Leonetti sono due fratelli agli antipodi, l’uno scappa, l’altro resta nella sua terra. Entrambi dovranno farci i conti. A Franco non basterà una laurea in Ingegneria per avere un lavoro al suo ritorno, a Michele non basterà il successo negli affari per sentirsi parte di un sistema. Alle loro spalle, una madre con problemi di salute, un padre in galera e nonno Lillino, la tradizione e la fiducia. La Puglia sta cambiando. Tra i muri a secco, i santi e la terra, le storie attraversano anche i traffici della criminalità: dal contrabbando all’inquinamento, dai rifiuti al fotovoltaico. In un ritratto del Sud insieme brutale e incantevole.

Io valgo di più. Storie di bullismo e cyberbullismo

CAPRIO, MINUNNO, SPAGNUOLO (RADICI FUTURE)

Chi è Aras? Perché una giovane adolescente arriva a prendere una drastica decisione? Si può uscire dal silenzio della solitudine? Le autrici ci introducono con sapienza e grande maestria nel fenomeno bullismo, dal suo manifestarsi "tradizionale" nelle forme di aggressione face to face alla sua evoluzione in cyberbullismo o bullismo elettronico. È la solitudine il sentimento che prepotentemente prende vita dalle testimonianze di chi il bullismo l'ha subìto, l'ha superato, l'ha combattuto. La solitudine delle stesse vittime, dei genitori, a volte degli stessi carnefici. Storie che narrano di sopraffazioni e fragilità, ma anche di voglia di futuro e di coraggio. Un quadro psicologico e sociologico che non potrà non sorprendere i lettori. Un libro per tutti, ragazzi, famiglie, docenti, per l'intera odierna società.

Bari calibro 9. Storia della camorra barese

DOMENICO MORTELLARO (RADICI FUTURE)

Era il primo Maggio del 1983. In una cella di galera, per espressa volontà della 'Ndrangheta, nasceva in Puglia la Sacra Corona Unita, la quarta mafia. Dalla sua dissoluzione, nel processo di due anni dopo, come schegge impazzite, nacquero tutti i sistemi criminali organizzati pugliesi. Tra questi, la Camorra Barese, che da quarant'anni, spesso nel silenzio e nell'indifferenza generale, soffoca tante ambizioni e tarpa le ali a Bari e alla sua cittadinanza. Inonda le strade di droga, infiltra le economie, strangola il commercio. In questo volume, raccolta, la storia di questa organizzazione criminale, dalle sue origini fino alle più innovative ed inquietanti mutazioni degli ultimi anni. Assieme, tra le stesse righe, un pezzo di storia di Bari: una città cresciuta tra sogni sfavillanti e risvegli amari. E la storia di tutti i pezzi di questa città lasciati indietro o gettati lontano.

Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani

LEONARDO PALMISANO (FANDANGO)

Maria, l’adorata nipotina del boss di Bari Nino De Giudice, detto ‘Zi Nino, è stata rapita. Un solo uomo può ritrovarla, uno a cui non è rimasto niente da perdere perché ha già perso tutto, un fantasma. Mazzacani è un bandito, un cane sciolto, uno che non si è mai affiliato alla Sacra Corona Unita, e per questo è stato punito. La sua banda è stata massacrata e lui è fuori dal giro. Sulle tracce della bambina, c’è anche un losco commissario che tiene in scacco Mazzacani e che lo costringe a lavorare per lui come prezzo per la sua scomoda libertà. Ad affiancare Mazzacani nella sua ricerca, un membro della sua vecchia banda, il Gigante, e una giovane pm che nella storia vuole vederci chiaro, a costo di scontrarsi con pezzi deviati della giustizia. probabilmente finita nelle maglie del traffico pedopornografico. Durante la lunga ricerca, il bandito incrocia e scappa da pezzi interi della criminalità organizzata del sud Italia – la Sacra corona unita, la Camorra, la ‘ndrangheta, la mafia albanese e l’anonima sequestri, incontra le cosche in guerra che si spartiscono il territorio con la connivenza dei politici e gli affari, soprattutto quelli legati alla legalizzazione della marijuana. La prima indagine del bandito Mazzacani inaugura l’esordio alla narrativa di uno dei giornalisti d’inchiesta più talentuosi del paese. Leonardo Palmisano unisce le sue competenze di giornalista di cronaca giudiziaria e malavita con il piacere e il piglio del racconto d’azione. Un romanzo che guarda alla grande serialità televisiva americana, da breaking bad a true detective, passando per le nostrane Gomorra e Suburra. Mazzacani non è un eroe, non è un giusto, e per questo riuscirà a portare il lettore dove nessun commissario lo ha mai portato prima.

Calciatori sotto tiro

ASS. ITALIANA CALCIATORI (MINERVA)

A partire dalla stagione sportiva 2013/2014, l’Associazione Italiana Calciatori ha deciso di istituire un Osservatorio con l’obiettivo di censire tutti gli atti di violenze, intimidazione e minacce compiuti nei confronti dei calciatori, sia professionisti che dilettanti. Attingendo quotidianamente notizie da giornali e siti internet, locali, nazionali e internazionali, dai referti del giudice sportivo e dalle segnalazioni compiute dai collaboratori AIC sparsi su tutto il territorio nazionale, l’Osservatorio raccoglie tutti i casi in cui i giocatori sono fatti oggetto di atti di violenza fisica, verbale e/o psicologica, preoccupandosi di registrare il luogo in cui gli atti sono stati compiuti, i soggetti che ne sono rimasti vittime e quelli che li hanno messi in atto, la tipologia di minaccia e di intimidazione praticata, gli effetti che essa ha prodotto, la reazione delle società e dei calciatori. Al termine di ogni stagione sportiva, l’Osservatorio raccoglie gli episodi censiti e redige un Rapporto intitolato “Calciatori sotto tiro”, in cui si riportano dati, storie, analisi, focus su casi particolari, unitamente a contributi di dirigenti dell’AIC, del mondo del calcio, di esperti di prevenzione e contrasto alla violenza e alla criminalità. Il lavoro svolto dall’Osservatorio AIC ha contribuito, in questi anni di attività, a portare all’attenzione pubblica un fenomeno particolarmente preoccupante e diffuso nel mondo del calcio. L’istituzione di una Commissione di studio specifica da parte il Ministero dell’Interno è da considerarsi un successo istituzionale oltre che un ulteriore passo verso la soluzione di una situazione che non può e non deve essere considerata “normale”.

Jihad. La risposta italiana al terrorismo: le sanzioni e le inchieste giudiziarie. Con storie di «foreign fighters» in Italia

STEFANO DAMBRUOSO (DIKE GIURIDICA EDITRICE)

Il libro offre al lettore una trattazione poliedrica del fenomeno dei Foreign Fighters e delle modifiche introdotte dal Legislatore, tra cui il recentissimo D.lgs. 1 marzo 2018, n. 21; compie un'analisi sociologica del fenomeno, necessaria per comprendere le novità prospettate agli operatori del settore sicurezza e agli analisti; analizza identità, provenienza, residenza dei i Foreign Fighters; indica le strategie di contrasto, prevenzione e deradicalizzazione portate avanti da Intelligence, Forze di Polizia e Magistratura; esamina la risposta del Legislatore Italiano e le nuove leggi introdotte dai paesi europei colpiti dai drammatici attentati degli ultimi anni che consentono di svolgere un'analisi comparativa e aggiornare la propria preparazione e formazione e approfondire la conoscenza di questo pericoloso fenomeno. Conclusioni di Francesco Caringela.

Slow journalism. Chi ha ucciso il giornalismo?

D.NALBONE, A.PULIAFITO (FANDANGO)

Quale è stato il momento in cui si è spezzato il rapporto di fiducia fra i cittadini e i media? Come sono fatti i contratti giornalistici? Quanto viene pagato un giornalista oggi? E per fare cosa?

Uno dei problemi dell’informazione oggi è l’ossessione per la quantità e per la velocità, la convinzione che il giornalismo debba competere con i social. Un altro modello di business: tanta attenzione per gli inserzionisti pubblicitari, poca per i lettori. Il mantra del “fare tanti click sul sito”, la monetizzazione a ogni costo con la pubblicità, la convinzione che nessuno sia disposto a pagare per il giornalismo digitale hanno contribuito a erodere gli spazi di crescita. A partire da queste considerazioni e guardando, fra l’altro, alla lezione del professor Peter Laufer, autore di Slow News – Manifesto per un consumo critico dell’informazione, e a esperienze locali, nazionali e internazionali, questo libro fa un tentativo: quello di andare oltre la semplice critica. Slow Journalism cerca di proporre soluzioni. Daniele Nalbone e Alberto Puliafito hanno una lunga esperienza nel giornalismo tradizionale e soprattutto in quello digitale, condividono una visione del mestiere – e forse anche del modo in cui ci si dovrebbe approcciare al lavoro e alla vita – che li ha portati a indagare su questo tema. Un libro cruciale sia per gli addetti ai lavori sia – soprattutto – per i lettori.

La mafia siamo noi

SANDRO DE RICCARDIS (ADD)

Spesso si parla di "infiltrazione" delle mafie, come se qualcosa di infetto entrasse in un tessuto sano, ma sono tante le fasce della società invischiate nella rassicurante zona del compromesso e della contiguità. La mafia è una presenza pervasiva, una rete che tiene insieme le molte figure che fanno funzionare l'economia, la politica, la società: piccoli e grandi imprenditori, uomini di chiesa, professionisti, manovalanza, funzionari, pedine mute che lasciano che le cose accadano, senza reagire. La mafia siamo noi che non ci chiediamo cosa accade dietro le quinte, cosa provocano i nostri consumi, le nostre serate in discoteca e nei ristoranti alla moda, chi finanziano e quale sistema rafforzano. Il primo passo è conoscere la realtà che ci circonda, farci carico dei problemi del nostro territorio. Seguendo il percorso delle inchieste, Sandro De Riccardis disegna una mappa del fenomeno mafioso e del movimento antimafia tra il nord e il sud, raccontando le storie di chi - con «sottile coscienza» - custodisce lo spazio in cui vive e decide di agire. Libero Grassi, Renata Fonte, Angelo Vassallo, Lea Garofalo, don Pino Puglisi, Rosario Livatino, Hyso Telharaj, Cortocircuito, WikiMafia, e tutti gli altri ci dicono che l'impegno condiviso di cittadini che credono in un progetto di riscatto è più forte della paura e dell'intimidazione.

Calcio Criminale

PIERPAOLO ROMANI (RUBBETTINO)

Partite truccate. Campionati falsati. Gestione delle scommesse, lecite e illecite. Riciclaggio di denaro sporco. Controllo delle scuole calcio e dei vivai delle squadre. Bagarinaggio. Estorsioni mascherate da sponsorizzazioni. Minacce a giocatori, allenatori e dirigenti. Utilizzo delle tifoserie per scopi poco nobili. Controllo dei servizi e delle attività interne ed esterne agli stadi. Sono queste alcune delle azioni messe in campo – è proprio il caso di dirlo – da quel sistema criminal-sportivo che potremmo definire Calcio Criminale, in cui operano sportivi disonesti, criminali, mafiosi e insospettabili colletti bianchi. Questo mondo fatto di imbrogli, slealtà, corruzione, omertà, violenza e minacce – che molti conoscevano e non hanno denunciato – in cui girano grandi quantità di denaro, è stato portato alla luce dalle inchieste svolte, e tuttora in corso, dalla magistratura in diverse regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia. Il calcio italiano non è nuovo agli scandali, purtroppo, ma l’ultima Scommessopoli ha qualcosa di diverso dal passato: è emersa l’esistenza di rapporti tra il mondo del calcio e quello delle mafie italiane e della criminalità organizzata straniera. Sono stati arrestati calciatori famosi e non, in carriera e no, di serie A e di serie minori. Indagini sono in corso su calciatori della nostra Nazionale, su allenatori di grandi squadre e su presidenti di società sportive. Il mondo del pallone sta perdendo sempre di più credibilità. Il Calcio Criminale è una minaccia seria, concreta e attuale, sia per chi opera onestamente nel mondo del pallone, sia per chi ne è sinceramente appassionato. Le pagine di questo libro lo testimoniano in modo dettagliato, raccontando storie realmente accadute.

Federico

FABIO ANSELMO (FANDANGO)

Fabio Anselmo è un avvocato di Ferrara, titolare di un piccolo studio di provincia specializzato in casi di malasanità. Il 25 settembre 2005 riceve una telefonata che cambierà per sempre la sua vita e quella di molti intorno a lui. Quella mattina Federico Aldrovandi, un giovane studente ferrarese, muore di asfissia posturale in seguito ai colpi ricevuti durante un fermo di polizia. Ha 18 anni. A chiamare l'avv. Anselmo è Patrizia Moretti, la madre di Federico. Questo è l'inizio di uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni che ha sconvolto l'opinione pubblica nazionale. A raccontarlo in prima persona è proprio l'avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, che dopo questo caso è diventato consulente in molti dei processi che hanno visto coinvolti poliziotti, carabinieri, medici come nei casi Cucchi, Magherini, Narducci, Budroni, Uva, ma anche quello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso dal colpo sparato da un carabiniere a bordo di uno scooter nel settembre 2014 a Napoli. Attraverso i ricordi e gli appunti di prima mano di Anselmo entriamo nel profondo di una vicenda personale che è diventata patrimonio della storia dei diritti civili del nostro Paese. Accanto a perizie e arringhe, incontriamo le emozioni, le paure e i fallimenti di un uomo che si è trovato improvvisamente al centro di un processo mediatico che ha contribuito a far esplodere. L'autore è bravissimo a tessere un memoir spurio, un procedurale intimo, il romanzo di una vita spezzata che va oltre l'ultima immagine del cadavere di Aldro e ci fa incontrare per la prima volta il sorriso di Federico.

Numerosi protagonisti ed esperti
dibatteranno di legalità, economie, mafie e territori

Relatori

  • speaker-foto

    Fabio Anselmo

    Avvocato Penalista

  • speaker-foto

    Floriana Bulfon

    Giornalista

  • speaker-foto

    Stefano Dambruoso

    Magistrato

  • speaker-foto

    Domenico De Bartolomeo

    Presidente Confindustria Puglia

  • speaker-foto

    Sandro De Riccardis

    Giornalista

  • speaker-foto

    Michele Emiliano

    Presidente Regione Puglia

  • speaker-foto

    Giovanni Forte

    Dirigente Cgil

  • speaker-foto

    Giuliano Foschini

    Giornalista

  • speaker-foto

    Marisa Ingrosso

    Giornalista

  • speaker-foto

    Mimmo Mazza

    Giornalista

  • speaker-foto

    Annamaria Minunno

    Giornalista

  • speaker-foto

    Domenico Mortellaro

    criminologo

  • speaker-foto

    Leonardo Palmisano

    Presidente Coop. Radici Future

  • speaker-foto

    Fabio Poli

    Associazione italiana calciatori

  • speaker-foto

    Alberto Puliafito

    Giornalista

  • speaker-foto

    Pierpaolo Romani

    Giornalista

  • speaker-foto

    Luca Tescaroli

    Magistrato

LegalItria. Il primo festival culturale pugliese sulla legalità

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Partners

  • Comune di Alberobello
  • Comune di Cisternino
  • Comune di Fasano
  • Comune di Locorotondo
  • Comune di Martina Franca
  • Regione Puglia
  • BCC Locorotondo
  • Orizzonti Futuri
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  • Assostampa Puglia
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  • Fnsi
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  • Associazione Calciatori
  • Dedalo
  • Pizzeria Casa Pinto
  • Sotto le Cummerse
  • U Curdunn Ristorante
  • Leonardo
  • Trulli Malzo
  • Upal Vini

Dal 30 Aprile al 5 Maggio 2019
ad Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca, in Puglia

I luoghi del Festival

Segreteria

Radici Future

Via Francesco Crispi, 5, 70129 Bari BA

Telefono: 338 464 4501

Email: info@radicifuture.it

I luoghi del Festival

ALBEROBELLO
1. IISS Basile Caramia - Gigante, Via Cisternino, 284
2. Liceo Statale Tito Livio, Piazza Vittorio Veneto, 8

CISTERNINO
3. Biblioteca Comunale, Via Dante Alighieri, 48
4. Liceo Statale Tito Livio, Piazza Vittorio Veneto, 8
5. Liceo Punzi, Via Madonna del Soccorso, 14

FASANO
6. Palazzo di Città, Piazza Ciaia, 21
7. Teatro Sociale, Via Nazionale dei Trulli (angolo via De Giosa)
8. Liceo Scientifico Statale L.Da Vinci, Via Giuseppe Attoma 9
9. IPSEOA Salvemini, Via Giuseppe Attoma 2

LOCOROTONDO
10. Auditorium Comunale, Via Vittorino da Feltre, 3
11. IIS Basile Caramia, Via Cisternino, 284
12. Docks 101, Via Nardelli, 101

MARTINA FRANCA
13. Sala Consiliare, Piazza Roma, 32
14. Liceo Statale Tito Livio, Piazza Vittorio Veneto, 8
15. ITCS Leonardo Da Vinci, Via Pergolo
16. IISS Ettore Maiorana, Via Pergolo

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